Voice Search: dalla tastiera alla voce

“Hey Siri, cerca Guardiani della galassia su Google” – “Ho trovato dieci risultati per Guardoni della Galizia su Google”.

Chi non ha avuto almeno una conversazione del genere con un assistente vocale, mente.

Come ottimizzare i contenuti per la ricerca vocale

Negli ultimi anni Siri, Google Assistant e Alexa si sono infiltrati nelle nostre vite, sempre pronti a rispondere a qualsiasi domanda o a fraintendere tutto quello che diciamo.

Con l’aumento delle ricerche vocali, ignorare la Voice Search nella propria strategia SEO è perdere un superpotere.

Se hai un sito web, un blog o un canale Youtube è il momento di ottimizzare i tuoi contenuti per la ricerca vocale. Ma come si fa? Vediamo insieme!

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Non è più il futuro, è il presente: cos’è la Voice Search?

La Voice Search è una modalità di ricerca basata sul riconoscimento vocale. Dopo la ricerca online, la risposta viene letta e fornita all’utente.

Interpretare ciò che diciamo è difficile per il nostro psicologo, figuriamoci per il computer.
Per farsi capire correttamente dagli assistenti vocali, c’è poco da fare, bisogna formulare bene la domanda utilizzando morfologia, semantica e sintassi.

In poche parole tu sei Iron Man, ma senza il fascino di Robert Downey Jr. e la Voice Search è J.A.R.V.I.S. ma senza modalità lancia missili.

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E proprio come nell’universo Marvel, a partire dalla domanda che poniamo all’assistente vocale, il programma NLP (Natural Language Programme) filtra le informazioni più importanti, cerca le indicazioni nel database e formula la risposta da darci.

E non sempre ciò che la NPL ci restituisce è quello che stavamo cercando, ma come dice Iron Man a J.A.R.V.I.S. durante il suo primo volo con l’armatura “A volte devi rischiare l’incertezza per avere una certezza”.

Perché la parte interessante è che, grazie al machine learning, la NPL impara da ogni domanda. In questo modo, sviluppa modelli predittivi che migliorano continuamente il sistema, rendendo le risposte sempre più accurate e affinando il programma di linguaggio naturale.

voice search - alexa

 

Perché sempre più persone preferiscono parlare invece che digitare?

Digitare? È fuori moda!
Soprattutto se sei in giro, hai una mano occupata dal quarto cocktail della serata, l’altra che cerca di non far cascare il telefono nel tombino ed hai bisogno di chiedere a Google fin dove i pelati si lavano il viso.

È per questo motivo che la ricerca vocale sta spopolando perché è:

  1. Più veloce e ormai andiamo tutti di fretta
    Secondo le statistiche il 71% delle persone preferisce utilizzare la voice search alla digitazione. Pronunciare una frase impiega una frazione del tempo necessaria per scriverla, senza contare gli errori di battitura.
  2. Più naturale, perché abbiamo imparato prima a parlare e poi a scrivere
    Parlare con un assistente vocale viene naturale, come se avessimo un segretario digitale pronto ad aiutarci.
  3. Più inclusiva perché accessibile a tutti
    Non dimentichiamoci che la ricerca vocale è un grande passo avanti anche per chi ha difficoltà motorie o visive.

Come cambiano le query: Le Long-Tail Keyword

C’è una cosa che la ricerca vocale ha reso chiara: siamo pigri.

E se la SEO fosse un film Marvel, le long-tail keyword sarebbero Dr. Strange: non sempre sotto i riflettori, ma fondamentali per risolvere il problema.

Mentre prima le keyword principali erano tipo “ristorante sushi Napoli”, oggi chi cerca a voce preferisce chiedere: “Dove posso mangiare dell’ottimo sushi a Napoli?”.

E sai la parte migliore? Le long-tail keyword hanno meno concorrenza e più possibilità di portare traffico qualificato.

I Featured Snippet sono un ulteriore motivo per cui le long tail keyword sono amiche della Voice Search.
Sai quando Google ti risponde direttamente con un piccolo box in evidenza quando fai una domanda? Quello è una delle gemme del potere della Voice Search. Siri e Google Assistant ti leggeranno ad alta voce se il tuo sito appare, poiché gli assistenti vocali leggono spesso i Featured Snippet.

voice search

Come si ottimizzano i contenuti per la Voice Search

1. Keyword Research: pensa come parlano gli utenti

Per ottimizzare i contenuti, è fondamentale analizzare e includere long-tail keyword e query conversazionali. Ecco alcuni strumenti utili:

  • Google SERP: Analizza i box delle query correlate, i suggerimenti automatici e la sezione People Also Ask (PAA).
  • SeoZoom: Usa la nostra piattaforma per scoprire tutte le keyword adatte.

2. Struttura dei contenuti: rispondere a tutte le fasi del customer journey

Un contenuto ottimizzato per la Voice Search non è solo una raccolta di parole chiave, ma deve guidare l’utente rispondendo alle sue domande in ogni fase del percorso d’acquisto.

  • Crea una sezione FAQ ben strutturata nelle principali aree del sito.
  • Organizza i contenuti in modo chiaro, con titoli espliciti in stile domanda (Come fare…, Dove trovare…, Qual è il miglior…).

3. Qualità dei contenuti: risposte precise e utili

Alla base della Voice Search Optimization c’è un principio chiave: l’utente vuole risposte immediate e precise. Ecco alcune best practice:

  • Scrivi frasi brevi e dirette (massimo 30 parole).
  • Rispondi subito alla domanda, poi fornisci ulteriori dettagli.
  • Usa un tono naturale e conversazionale.
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Credits: alcuni errori da evitare

Ottimizzare i contenuti per la ricerca vocale è fondamentale, ma è altrettanto importante evitare errori che possano compromettere l’efficacia delle tue strategie. Ecco alcuni sbagli da non fare:

  • Ignorare l’intento dell’utente: Le ricerche vocali sono spesso basate su domande specifiche. Assicurati che i tuoi contenuti rispondano direttamente a queste domande, evitando risposte vaghe o generiche.
  • Trascurare l’ottimizzazione mobile: La maggior parte delle ricerche vocali avviene tramite dispositivi mobili. Un sito non ottimizzato per mobile può influire negativamente sul posizionamento.
  • Utilizzare un linguaggio complesso: Gli assistenti vocali interpretano meglio frasi semplici e naturali. Evita termini tecnici che potrebbero confondere il sistema di riconoscimento vocale.

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Scena post credits: Social Media

Se sei rimasto fin qui vuol dire che ti aspettavi questa chiusura alla Stan Lee con una classica scena post credits.

Un’anticipazione di quello che sarà il prossimo capitolo della saga: se gestisci dei canali social fai molta attenzione, la ricerca vocale è qui per restare e sta cambiando il modo in cui interagiamo con il web.

Non sottovalutare la SEO nei Social, ottimizza i tuoi contenuti in modo che siano facilmente trovabili dagli utenti che, sempre più, utilizzano Instagram, Tik Tok o Linkedin come motore di ricerca.

E se possiedi un canale Youtube i tuoi contenuti (video e short) non possono permettersi di esistere senza una strategia SEO. Anche in questo caso, un utilizzo corretto delle parole chiave può aiutarti a comparire nella SERP ed essere consigliato dagli assistenti vocali.

Un piccolo consiglio che sentiamo di darti è utilizzare delle parole chiave che sono già associate a dei video esistenti nella prima pagina di Google, per esempio a “tecniche SEO” preferisci “Tutorial SEO”.

Credeteci 3000.

 

*immagine in evidenza creata con Sora IA generation partendo da un frame del film The Avengers

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